Prepararsi al trasferimento in Austria: qualche consiglio.

Ciao a tutti! Era un po’ che non scrivevo ma ultimamente, parlando con clienti e studenti, mi sono accorta che c’è un po’ di confusione sul trasferimento in Austria. Con questo breve post vorrei stilare una piccola lista di consigli per chi intende fare questo passo.

1) Pianificare, pianificare, pianificare.

Le “storie” di chi è già qui in Austria da diversi anni sono tutte diverse, ovviamente. C’è chi ha improvvisato, e chi invece è arrivato ben organizzato e/o con una buona rete di supporto. Sicuramente l’uso sempre più capillare di internet ha moltiplicato in maniera esponenziale le possibilità, e le cose sono migliorate: è più facile trovare informazioni (anche se non sempre sono quelle giuste, ahimè…), è facile conoscere gente online, trovare moduli ed indirizzi, oppure controllare le indicazioni stradali con Google Maps o similari.

Proprio per questa ragione, molte persone forse non si pongono assolutamente il problema e decidono di “improvvisare”, sperando poi di trovare la soluzione a tutto grazie alla rete. Io, però, inviterei ad un po di cautela e di programmazione. Basta veramente poco ad assicurarsi un trasferimento in Austria molto più facile e sereno! Vediamo un po’ cosa intendo.

Il mio consiglio è di prendersi almeno qualche mese prima di trasferirsi, se non di più. Alcune cose importantissime da fare sono:

  • Informarsi su eventuali contratti in Italia da sciogliere (quali termini, quanto tempo ci vuole);
  • Cominciare a mettere via dei soldi che andranno usati come riserva per i primi mesi;
  • Se non si ha una conoscenza almeno basilare della lingua tedesca, sarebbe bene contattare dei professionisti, quali traduttori, interpreti, commercialisti sia italiani sia austriaci, e farsi una lista di contatti da salvare ovunque (su carta e sugli account virtuali come quelli Microsoft, Google, Samsung, Apple…). Una pratica amministrativa o un contratto sbagliati qui si pagano veramente cari, e una comprensione approssimativa di un testo non è sufficiente per firmare atti ufficiali o contratti;
  • Far controllare la propria auto e far sistemare tutto il possibile se si intende tenerla (pena, il rischio di pagare eventuali pezzi di ricambio molto più che in Italia), oppure cominciare a cercare acquirenti per venderla in Italia al miglior prezzo possibile;
  • Se intendete andare a vivere in una città, far controllare le proprie biciclette o comperarne una (la bici in un ambiente urbano in Austria è essenziale, fidatevi) e allenarsi ad usarla.

Non sottovalutate l’importanza di avere dei soldi da parte: in Austria, molte cose che in Italia sarebbero gratuite – o quasi – qua si pagano, e vanno pagate entro due settimane/un mese.

2) Cominciare con il tedesco: raccolta materiali, ripasso o studio

Il mito del “vado nel paese e imparo la lingua” è solitamente tale, e ve lo dice una professionista. Funziona per chi, magari, ha fatto dei corsi e ha già delle basi ma non ha mai praticato o assimilato. Sembra funzionare per quelli che imparano a memoria la versione parlata di alcune frasi ricorrenti, e si accontentano di “cavarsela”. Vi verranno richiesti indipendenza, un minimo di correttezza formale e la competenza nella scrittura e nella lettura; se avete poi figli, vi dovete rapportare con la scuola che qui, ovviamente, è in tedesco. Per tutto ciò, non basterà l’improvvisazione.

Se avete deciso di trasferirvi in Austria, cominciate assolutamente a studiare e/o a prendere lezioni prima di trasferirvi! Ci sono tantissimi insegnanti qualificati in Italia, fra i quali anche tanti madrelingua. In Italia, potrete completare il livello A1 o perfino tutto il livello A (A1- A2) e, in poco tempo, avrete a disposizione tutte le regole e le strutture principali che vi serviranno per parlare.

In Austria, poi, dovrete solo imparare il lessico corrente e le sfumature dialettali, cosa che richiederà un po’ più di tempo, e questa cosa qui sì che si impara solo stando sul posto!

Inoltre, in Italia potete trovare libri e dizionari scritti apposta per italiani, mentre in Austria è più difficile trovarne.

Una nota sui dizionari: i dizionari piccolini tascabili e le app sono utili per le situazioni di emergenza, ma scordatevi di imparare il tedesco senza comperare un dizionario di quelli alti 10 cm e senza imparare ad usarlo! Una parola può avere tantissimi significati a seconda del contesto; inoltre, ci sono le costruzioni da imparare (complementi, preposizioni, casi…), e queste non le trovate sui dizionari tascabili.

Trovate online alcuni dizionari che si avvicinano come prestazioni ai dizionari “seri”: per i principianti ed i pre-intermedi,

https://it.langenscheidt.com/tedesco-italiano/

https://it.pons.com/traduzione/italiano-tedesco

http://dizionari.corriere.it/dizionario_tedesco/

ma non appena vi serviranno termini avanzati, o costruzioni e regole, l’unica alternativa online è il monolingue Duden:

https://www.duden.de/

Se volete altre risorse per esercitare il tedesco gratuitamente, ne ho messe insieme una lista: potete cliccare qui per leggere un mio post con una lista, oppure cominciare da quelli che cito in questa immagine:

Diteci la vostra!

E voi, che dite? Avete altri consigli? Vi sarebbe servito seguire uno di questi consigli? O pensate che improvvisare faccia parte dell’avventura? Credete che programmare troppo renda troppo timorosi? Com’è stata la vostra esperienza? Scriveteci nei commenti al blog: saremo lieti di sentire le vostre opinioni e le vostre storie!

Se poi volete approfondire, potete contattare la sottoscritta: http://a-typical-italian.business.site oppure su Facebook http://bit.ly/ATypItal o seguire il mio blog https://atypicalitalianlanguagessprachenlingue.com/


Felicita Ratti

Insegnante, Traduttrice

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